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Il
Trescone
Danza
caratteristica delle nostre campagne che si ballava fino ad alcune
decine di anni fa. Il termine trescone deriva da un vocabolo tedesco che
nel suo significato più antico voleva dire "trebbiare" ovvero
calpestare il grano con i piedi. Infatti il trescone ha in comune con
questo tipo di trebbiatura il continuo e ripetitivo movimento dei piedi.
Si
ritiene che questa danza sia antichissima. I termini "tresca e
trescone" sono conosciuti fin dal XIV° secolo, ma il ballo sarebbe
stato introdotto dalla Germania verso il mille, se non addirittura
prima. Il trescone è una danza di corteggiamento almeno nel suo
significato attuale ed è ballato da una coppia mista, mentre un numero
variabile di persone forma un grande cerchio e batte le mani. La donna,
con movimenti aggraziati, simili a quelli della tarantella, volteggia al
centro del cerchio mentre l'uomo, con movimenti goffi, le gira intorno e
cerca di alzarle le vesti. Naturalmente il tutto termina con un
abbraccio finale. |
Canto dei vendemmiatori
Svegliatevi
dal sonno ubriaconi
ch'è giunta
l'ora della gran cuccagna
S'ha da mangià
de' polli e de' piccioni
e ber del
vin che vien dalla campagna.
Rit.E la
Menica con il cembalo
tutti i versi
li si fa.
E la Menica
con il cembalo
tutti i versi
li si fa.
addio Carola,
Carola addio.
Sarà dei
nostri anche Beppin del Noce
e detto gli
ho che porti l'organino
giusto n'ha
compro uno a sette voci,
lo fa cantar
che sembra un cardellino.
Rit.E' un
tremoto, un' accidente
tutti i versi
li sa fà
E' un tremoto,
un' accidente
tutti i versi
li sa fà
Addio Carola
, Carola addio!
S'ha da invitare
pure il sor Priore
perchè intervenga
al nostro ritrovato
ma ci ha
mandato a dir dal servitore
che stà nel
letto tutto ammalazzato.
Rit. L'è
in cucina con la su serva
che l'aiuta
a risciaquà,
l'è in cucina
con la su serva
che l'aiuta
a risciaquà,
Addio Carola,
Carola addio!
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