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Richiedeva una lavorazione simile a quella del pane. Era necessario infatti mettere il lievito la sera precedente e lavorare l’impasto il mattino dopo; all’impasto si aggiungeva pecorino, pepe abbondante, sale quanto bastava. Le torte rotondeggianti, di circa ½ metro di diametro, erano alte quattro dita e dure come il pane. |
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