|
Chiusi L’origine di Chiusi risale al primo millennio avanti Cristo. Nel VII secolo
a.C. fu una delle più importanti città delle dodici etrusche ed un
secolo più tardi con il re Porsenna guidò la nazione etrusca contro Roma. Il
declino di Chiusi iniziò nel 391 a .C. con l’assedio subìto ad opera dei
Galli. Nei secoli che seguirono visse alterne fortune, tornò definitivamente a
rivivere nel XIX secolo con la completa bonifica della
Valdichiana. Oggi Chiusi
è una fiorente cittadina e rappresenta un valido punto di partenza per
escursioni a carattere storico-artistico, ma anche naturalistico.
Un primo impatto con la civiltà del passato, in primo luogo con quella
etrusca si ha entrando nel Museo Archeologico
Nazionale che contiene numerosissimi reperti: dalle ceramiche in
bucchero, ai sarcofagi e alle urne cinerarie. Tante sono poi le tombe
sparse nel territorio, ma certo non tutte in buono stato o aperte al pubblico.
Solo tre attualmente sono gli ipogei che si possono visitare: la Tomba del
Leone, la Tomba della Pellegrina, e la Tomba della
Scimmia. Sono di notevole interesse, dei periodi
successivi, le catacombe e
il quartiere medioevale. In piazza oltre
alla Cattedrale di
S.Secondiano, merita
una visita il Museo della cattedrale dove vengono conservati i famosissimi
codici miniati olivetani (XV°). Dai
giardini del vescovo, con gli importanti scavi archeologici si accede ai
cunicoli del Labirinto di Porsenna che, attraversando
tutta la piazza, conducono ad una grande cisterna romana del 1° secolo
a.C da dove si può agevolmente salire sulla torre campanaria o torre
di S.Secondiano. |
|
Copyright © 2002 Fratta tutti i
diritti sono riservati - Sito ottimizzato 800 x 600 browser consigliato: Internet Explorer 5.0 |