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Il Melone II° si trova proprio di fronte al Melone I., sulla sponda destra del rio Loreto. Le prime ricerche , relativamente alla sua scoperta avvennero nel biennio 1928/29 e misero in luce una monumentale tomba a camera, a pianta complessa. Era formata da un lungo dromos che conduceva a due vestiboli rettangolari da cui si accedeva a sei camere laterali e ad una principale. Il ritrovamento più rilevante risale comunque ad alcuni anni fa, quando fu scoperta una spettacolare piattaforma-altare che si conclude con una scalinata. Le decorazioni laterali della scalinata sono costituite da due grandi blocchi scolpiti, raffiguranti una scena di lotta fra esseri umani e mostri fantastici. L’altare è monumentale, imponente ed è affrescato da fiori e palmette. Nel 1992, in occasione di alcuni lavori di ripulitura è stata scoperta una seconda tomba. Anch’essa già violata e gravemente spogliata nell’antichità, conserva solo la parte inferiore dei muri. La tomba è fornita di un dromos di accesso che si innesta al tamburo e in due camere allineate longitudinalmente. Nella seconda cella sono stati trovati quattro sarcofagi in pietra fetida . All’interno della seconda tomba è stato poi recuperato uno straordinario complesso di oreficeria composto da oltre un centinaio di pezzi. Questi monili sono con ogni probabilità scivolati fuori dai sarcofagi e sono andati a finire sul pavimento. Si distinguono per la grande finezza e la tecnica di lavorazione dell’oro. |
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