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La
casa colonica della Val di Chiana, con il tempo, ha subito diverse variazioni.
Sappiamo con certezza che la zona era abitata già nel
1200 e che le
abitazioni di quel tempo erano di
terra battuta
in alcune località più povere, come quella di Selvapiana; erano in
pietra quelle collinari, mentre le altre, in tutta la valle, erano in mattoni.
Di certo sappiamo che le antiche case erano costruite
con criterio: mai infatti
le abitazioni
coloniche erano esposte ai venti. Se ci restano esemplari di abitazioni in mattoni e in pietra, le vecchie case di terra
a noi non
sono arrivate,
o restano solo quelle più recenti. CASE DI TERRA BATTUTA E CASE A CAPANNA
LA CASA A TORRE
[…] I piccoli borghi rurali, vicini alle strade di comunicazioni più importanti, divengono luoghi agguerriti, pieni di punti di difesa. Il territorio della Toscana, e in particolare della Val di Chiana, pullula di torri, ruderi di castelli, ville signorili, conventi, mura diroccate: quasi dovunque sono stati presi come supporto di case rurali; se questi resti di civiltà medievale non sono andati perduti, lo dobbiamo proprio al fatto che sono stati riutilizzati come resistenza contadina. Tipico esempio è la casa a torre, sviluppatasi in senso verticale. Il materiale usato era la pietra che veniva presa dai castelli diroccati. La parte terminale della torre veniva chiamata "colombaia". Quando la famiglia del contadino aumentava perché l'agricoltura aveva esigenze maggiori, l'edificio si ampliava in senso orizzontale, anche perché era difficile riproporre il tema della torre. […]
Tratto da "Dalla bonifica ai giorni nostri" Scuola Media Statale "P. Berrettini" Camucia |
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